Gala Eluard Dalì

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Gala Eluard Dalì

Messaggio  chiara taccone il Lun Set 21, 2009 9:49 pm

Gala Éluard Dalí (nata Elena Dmitrievna D’jakonova; Kazan, 7 settembre 1894 – Portlligat, 10 giugno 1982) fu una modella, artista e mercante d'arte russa. Come in molti casi di date legate a luoghi nell'Impero russo, la reale data di nascita di Elena D'jakonova seguiva il calendario giuliano, all'epoca il calendario ufficiale. Il suo diploma di maturità di insegnante, conseguito in un istituto femminile di Mosca nel 1915, ci comunica che era nata il 26 agosto 1894, corrispondente appunto al 7 settembre nel calendario gregoriano. Figlia di un'alta carica dell'amministrazione russa, di religione ortodossa, fu musa e moglie prima di Paul Éluard, poi di Salvador Dalí. Fu fonte d'ispirazione per il pittore catalano e per molti altri artisti, durante la loro residenza a Parigi ed in Spagna.

Gala nacque come Helena Diakonova nella lontana città di Kazan, sulle rive del Volga, tra le steppe del Tatarstan, nella Russia centrale europea, da una famiglia di intellettuali. Tra gli amici della sua giovinezza vi fu la poetessa Marina Cvetaeva.

Nel 1913 trascorse un periodo in un sanatorio a Clavadel, in Svizzera, per trattare la sua tubercolosi. Lì incontrò Paul Éluard e lo sposò pochi anni dopo, nel febbraio 1917. Traslocò a Parigi ed ebbero una figlia di nome Cécile.

Gala (pseudonimo datole dal marito) venne coinvolta nel movimento surrealista come musa del poeta e consorte. Gala fu l'ispirazione per molti artisti includendo lo stesso Paul Éluard, Louis Aragon, Max Ernst e André Breton. Breton, l'"ideologo del surrealismo", successivamente la trattò con disprezzo.

Nel 1929, Éluard e Gala ed i loro amici, tra cui Buñuel, visitarono un giovane pittore surrealista in Catalogna; Salvador Dalí. Presto cominciò la relazione amorosa tra Gala e Dalí, più giovane di 11 anni rispetto alla donna. Si sposarono civilmente nel 1932 e con una cerimonia religiosa nel 1958. Le venne praticato un intervento di isterectomia attorno alla data del primo matrimonio.

Salvador Dalí affermava che era la persona che lo aveva salvato dalla pazzia e dalla morte prematura. Infatti, dietro il suo genio artistico, si celava un uomo turbolento, insicuro e disorganizzato, ed era Gala che agiva come il suo agente, l'interfaccia tra il genio ed il mondo reale. Nel fare questo ferì molte sensibilità, e venne accusata di un comportamento estremamente utilitaristico anche per il modo in cui gestiva gli affari, certamente fruttuosi anche in vita, del secondo marito.

Gala ebbe molte relazioni extraconiugali, alle quali Dalí non si oppose, anzi, sembra le incoraggiasse, dato che egli stesso subiva il fascino del candaulismo, e cercava di riempire di soddisfazioni una donna che era come una madre per lui. Lei aveva una predilezione per giovani artisti, e nella sua età matura spesso offriva costosi regali a quelli che le si accompagnavano.

Nelle opere di Dalí, essa si guadagnò una posizione centrale nel pantheon delle più grandi e paradossali passioni d'amore che il mondo abbia mai visto. Gala veniva spesso usata come modello nei dipinti di Dalí, era anzi il Soggetto d'ispirazione del pittore, la sua principale modella ricorrente, qualche volta in ruoli religiosi come madonne, per esempio nel dipinto raffigurante la Madonna di Port Lligat. Numerosi dipinti di Dalì mostrano la sua totale sudditanza verso di lei (la pone infatti su un piedistallo), e sono forse tra le più affettuose e sensuali rappresentazioni di una donna di mezza età nell'arte occidentale.

Gala morì in Spagna nel 1982 e venne sepolta nel castello di Púbol, nei pressi di Girona, in Catalogna, che lo stesso Salvador Dalí aveva comprato per lei
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Re: Gala Eluard Dalì

Messaggio  potris il Sab Gen 29, 2011 12:40 pm

Inserisco qui quanto vi ho accennato in un altro post, riguardo Gala. La traduzione è mia, abbiate pietà; credo sia catalano e non spagnolo, comunque magari Luca se non sbaglio conosci lo spagnolo quindi correggi se ci sono errori. (sollozos non ho idea di cosa significhi e non l'ho trovato online)



Jaume Miratvilles, Una vida con Dalí
(…)
Gala, que oyó el grito, vino al dormitorio, mientras Dalí continuaba vociferando. Llamamos al médico del hotel, en seguida declaró que era una apendicitis y que tenía que ser operado immediatamente, pues podía producirse una peritonitis, que en muchas ocasiones lleva a la muerte.
Gala y yo nos fuimos a un restaurante cercano del French Hospital, esperando el resultado de la operación. Fue entonces cuando me di cuenta del amore que Gala sentía por Dalí. Yo trataba de consolarla, pero ella me decía que una peritonitis era mortal de necesidad, en medio de lágrimas y sollozos. Una hora más tarde, que me parecío un siglo, una enfermera del hospital nos vino a ver, anunciàndonos que Dalí había sido oberado favorablemente y que estaba duera de pelilgro. Gala me abrazó y mojo mi cara con lágrimas y besos. Aquela día yo descubrí otra Gala: una mujer sensible, que adoraba a Dalí y que adoptaba aquella actitud severa y distante como una máscara para ocultar su verdadera personalidad.
(…)


(...)
Gala, che sentì il grido, venne in camera da letto, mentre Dalì continuava ad urlare. Chiamammo il medico dell’hotel, che in seguito dichiarò che era un’appendicite e che doveva essere operato immediatamente, poiché poteva prodursi una peritonite, che in molti casi porta alla morte.
Gala ed io andammo ad un ristorante chiuso del French Hospital, aspettando il risultato dell’operazione. C’è stato poi il momento in cui mi resi conto dell’amore che Gala provava per Dalì. Io cercavo di consolarla, ma essa, in mezzo a lacrime e sollozos , mi diceva che la peritonite era necessariamente mortale. Dopo un’ora, che mi sembrò un secolo, un’infermiera dell’ospedale venne a vedeci, annunciandoci che Dalì era stato operato con successo e che era fuori pericolo. Gala mi abbracciò e la mia faccia con lacrime e baci. Quel giorno scoprii un’altra Gala: una moglie donna sensibile, che adorava Dalì e che adottava quel comportamento severo e distante come una maschera per nascondere la sua vera personalità.
(...)



Tratto da: 400 Obras de 1914-1983 de Salvador Dalì. Ministerio de Cultura Generalitat de Catalunya
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GRAZIE POTRIS!

Messaggio  LucaMenes il Sab Gen 29, 2011 1:45 pm

Grazie Potris per aver riportato questo episodio che rivaluta un pò la figura di Gala. Prima o poi devo decidermi a leggere quel volume! Very Happy

Sollozos: Respirazione con movimenti brevi e veloci che in genere si verificano piangendo.
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Re: Gala Eluard Dalì

Messaggio  Dalinha il Lun Feb 14, 2011 1:20 pm

Forse sbaglio ma continuo a pensarla come una sanguisuga, Rolling Eyes
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Re: Gala Eluard Dalì

Messaggio  potris il Lun Feb 14, 2011 7:49 pm

beh, ma ricordiamo che senza la sua abilità negli affari molto probabilmente Dalì non avrebbe avuto tutto il successo che ha avuto, in vita intendo. Sarebbe stato un po' di nicchia. Era lei che amministrava tutto, faceva la p.r. praticamente, era la sua manager. Non avrebbe avuto su cosa fare la sanguisuga, paradossalmente....
io la adoro comunque, e la invidio...
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Gala e Dalì

Messaggio  leone.bo il Mer Feb 16, 2011 12:40 am

Personalmente considero Gala allo stesso modo di Dalinha: una sanguisuga affamata di denaro ed insensibile alle cose legate al cuore. Il suo "rapporto" con sua figlia Cecile credo la dica abbastanza lunga. Da un punto di vista "umano" debbo altresì dire che non nutro una particolare ammirazione nemmeno per il grande Maestro. Per poterlo apprezzare appieno, debbo necessariamente scindere la mia opinione circa la sua personalità, da ciò che la sua incredibile genialità ha saputo esprimere attraverso l'Arte.
Debbo in tutta onestà affermare che non amo né Lui, né tutto il mondo che ha ruotato intorno a lui. Da Gala, ad Amanda Lear. Tutte persone che non mi piacciono. Non credo che esse abbiano Amato il Maestro, ma penso che per Lui abbiano nutrito una enorme senso di ammirazione. E che forse possono aver provato, a tratti, del sentimento. Ma da qui a parlare d'Amore, credo ne corra parecchio. Ciò che penso è legato a ciò che ho letto, pertanto è da considerasi suscettibile di condizionamento esterno. Ma alla fine, per quanto mi riguarda, poco importa. Come ripeto, non amo tanto Dalì ma ciò che Dalì rappresenta. In breve, più di Dalì, amo il suo genio.
Ciao a tutti.
Leo

leone.bo
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Re: Gala Eluard Dalì

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